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Analisi del contesto per realizzare l'inclusione scolastica


Punti di forza


Il contesto inclusivo riguarda fattori ambientali e personali, dove si pone l'alunno al centro e in rete con tutti gli elementi costitutivi (famiglia, territorio, scuola, docenti, operatori esterni). Questo contesto è formato da una comunità educante integrata, capace di scommettere sulla modificabilità cognitiva, sociale e sull’accrescimento del sapere, attraverso un approccio di vita basato sul caring reciproco, sulla promozione della resilienza e sulla realizzazione di un reale clima inclusivo.
La scuola realizza tale contesto attraverso:
- gli interventi curriculari ed extracurriculari nella predisposizione dei PEI e dei PDP;
- la suddivisione dell’area BES in tre aree (disabilità, DSA, disagio e disturbi non specifici), presidiate da referenti diverse;
- il coinvolgimento del CTS riguardo ausili/sussidi anche in un’ottica digitale;
- la stretta collaborazione con la scuola media di primo grado per gli alunni in ingresso;
- la promozione di un clima positivo nella classe attraverso l’azione degli insegnanti e dei peer educator;
- la realizzazione di metodologie didattiche inclusive;
- l'utilizzo di LIM e SMART TV in classe;
- la progettualità dedicata dell’area disabilità (“Includi-amici”, PEZ, Web Radio 104) e del disagio (PEZ DISAGIO) che tende a coinvolgere tutta la classe;
- l'attività di sportelli di recupero dedicati per le/gli alunni con DSA;
- i percorsi formativi degli insegnanti di sostegno e curriculari sull’inclusività;
- la previsione del percorso misto.


Punti di debolezza


Talvolta non emerge un pieno coinvolgimento dell'intero consiglio di classe nella realizzazione del progetto di vita dello studente con disabilità e in generale degli studenti con BES.

Recupero e potenziamento


Punti di forza


La scuola si impegna in attività che mirano al recupero e, compatibilmente con le risorse disponibili, gli interventi si articolano secondo differenti modalità:
1) attività di sportello: recupero individuale e personalizzato;
2) percorsi guidati per il recupero delle carenze del primo periodo e finale, esercizi e corsi on-line, corsi tradizionali;
3) recupero in itinere durante il secondo periodo dell'anno scolastico;
4) “educazione tra pari”, che utilizza come risorse le conoscenze e le competenze acquisite da alcuni studenti per educare altri studenti;
5) sportelli dedicati a ragazzi con disturbo dell'apprendimento nell'area logicomatematica e nell'area linguistica.


Lo scopo degli sportelli e' quello di fornire un supporto ed un aiuto nel metodo di studio. Per gli studenti che si collocano nelle fasce elevate di competenza la scuola mette in atto un'azione coerente per la promozione dell'eccellenza consistente sia nella partecipazione ad esperienze già messe in opera quali le olimpiadi nazionali e internazionali in varie discipline scientifiche ed
umanistiche, sia nella organizzazione di attività opzionali nell'ambito di progetti mirati a creare e rafforzare i rapporti tra il mondo della scuola e le comunità scientifiche ed accademiche, attraverso situazioni di dialogo e di cooperazione tra docenti della scuola, ricercatori e docenti universitari ed esperti tecnico-professionali di settore.

Punti di debolezza


Mancanza di raccolta di materiale didattico da poter divulgare all'interno dell'Istituto;
insufficiente disponibilità oraria per la realizzazione degli sportelli; insufficiente sensibilità da parte di alcuni docenti nei confronti delle attività mirate ad ampliare la fascia dei giovani motivati, eccellenti e preparati, accusate spesso di accrescere la selezione o le disomogeneità esistenti piuttosto che di facilitare il miglioramento dell'atmosfera nelle classi.

Composizione del gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI)


Dirigente scolastico, docenti curricolari, docenti di sostegno, personale ATA,
specialisti ASL, famiglie


DEFINIZIONE DEI PROGETTI INDIVIDUALI


Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI)


La definizione dei PEI avviene attraverso una fase di osservazione, da settembre a novembre, seguita da una fase operativa di stesura, frutto di una collaborazione tra team di sostegno e consiglio di classe, che culmina nei GLHO iniziale e finale, insiemead ASL/S ERVIZI SOCIALI e famiglia. Per gli alunni del triennio vengono coinvolti anche il tutor di classe insieme al referente dell’alternanza scuola lavoro.


Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI


Sono coinvolti nella definizione del PEI i docenti di sostegno, i docenti curricolari, il consiglio di classe, la funzione strumentale DISABILITÀ, la famiglia, gli educatori, l’ASL/SERVIZI SOCIALI, il referente PCTO (per il triennio) insieme al TUTOR di classe.

MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Ruolo della famiglia


La famiglia ha un ruolo centrale in quanto fonte di informazioni sull’alunno da includere e parte del patto educativo che mira ad un progetto di vita integrato.

 


POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE DI BASE NELL'USO DELLA LINGUA ITALIANA


Tra le azioni implementate dalle scuola per l'inclusione deve essere inserito anche il potenziamento delle competenze di base nell'utilizzo della lingua italiana per studenti/esse non italofoni/e di recente immigrazione e per studenti/esse nati/e in Italia che in casa non parlano italiano e quindi necessitano di un “allineamento” rispetto agli alunni di madrelingua italiana. In questo ambito viene annualmente svolto un corso in orario extracurricolare, rivolto a studentesse e studenti individuati dai docenti di Lingua e Letteratura Italiana delle varie classi.

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