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Mobilità Internazionale Individuale:

ITER PER LE FAMIGLIE

Prima di decidere: Confrontarsi con Coordinatore e il Tutor di classe per avere il parere (non vincolante) del cdc sul percorso di mobilità per lo studente/la studentessa interessati. Contattare la Referente per la Mobilità individuale attraverso l'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e fissare un appuntamento. Una volta deciso: Compilare il PATTO FORMATIVO firmato ed inviarlo a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
(La segreteria didattica dopo averlo sottoposto alla firma del Dirigente e del Tutor e averlo protocollato lo inoltrerà alla Referente). 

Restare in contatto con il tutor di classe per la durata del periodo di mobilità  ed al rientro.

Orario di ricevimento della prof.ssa Claudia Tirendi, referente per la mobilità internazionale:

dal 6 ottobre 2023 ogni venerdì dalle 12:10 alle 13:10 in Sala Insegnanti.

Per prendere appuntamento scrivere una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Servizi >> Servizi per le famiglie >> Mobilità Internazionale

 

Anno-semestre all'estero "come fare":

VADEMECUM per la MOBILITA’ INTERNAZIONALE INDIVIDUALE 

  • Il primo passo per le famiglie che intendono mandare il figlio/la figlia all’estero per un trimestre/semestre/anno scolastico all’estero è parlare con il coordinatore di classe il quale informerà il cdc e lo inviterà ad esprimere un parere. Il parere del cdc, seppur non vincolante, può aiutare la famiglia a decidere serenamente. Il coordinatore di classe provvederà ad individuare un tutor nel cdc e quanto prima a formalizzare la nomina del tutor (buona prassi sarebbe quella di individuare un tutor già in tutte le classi terze, che poi diventerebbe “operativo” dal momento in cui la famiglia e la scuola firmano il patto formativo per la mobilità (si veda documento sul sito della nostra scuola).
  • Il secondo passo che la famiglia deve compiere è compilare il patto formativo e spedirlo alla segreteria che, dopo averlo protocollato lo inoltra alla referente e al tutor.

Il tutor si occupa di : 

1. chiedere al cdc di compilare un piano di lavoro da consegnare allo studente in mobilità che includa i nuclei fondanti delle discipline e indichi le competenze propedeutiche alla frequenza 
del periodo successivo alla mobilità;
2. Ricordare al cdc che lo studente in mobilità non può essere interrogato al suo rientro sulle competenze e nuclei evidenziati nel piano di lavoro, bendi può essere ascoltato nelle sue considerazioni/bisogni a riguardo.
3. Ricordare al cdc che in caso di rientro dal trimestre o dal semestre in corso d’anno, allo studente deve essere lasciato un periodo di assestamento pari a due/tre settimane nel quale lo studente non sarà interrogato o, nel caso in cui sostenesse verifiche, le valutazioni non faranno media. In questo periodo lo studente potrà mettersi in condizione di riprendere il percorso scolastico a tutti gli effetti. Il cdc non può esprimere una valutazione per il periodo in cui lo studente è stato in mobilità poiché in quel periodo lo studente è stato valutato dalla scuola estera. 
4. Nel caso di rientro a giugno (a scuola a settembre) il tutor deve ricordare al coordinatore di convocare un cdc straordinario - in accordo con la presidenza, in quanto tali cdc potrebbero essere fissati direttamente dal DS - per un colloquio con lo studente che è stato in mobilità. Il colloquio non potrà essere un’interrogazione, ma consisterà in un momento di accoglienza e di scambio in cui lo studente relazionerà sulla propria esperienza all’estero e discuterà insieme ai propri docenti sui nuclei fondanti e le competenze presenti nel piano di lavoro in modo che possano emergere riflessioni o dubbi.
5. Il cdc non deve esprimere una valutazione per il periodo in cui lo studente è stato in mobilità poiché in quel periodo lo studente è stato valutato dalla scuola estera.
6. Il cdc a settembre assegnerà la fascia di credito allo studente rientrato dal mobilità alla fine del colloquio sopra citato tenendo conto della pagella della scuola estera, ma anche delle valutazioni prima della partenza e della relazione dello studente riguardo alla propria esperienza. Il credito va comunque assegnato entro la fine dell’anno scolastico successivo alla mobilità (verosimilmente il quinto anno).

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