"Giovani e salute mentale" 3CSU
Se il cammino abbatte i muri: la 3ª C delle Scienze Umane rivoluziona il concetto di Salute Mentale
Non più "pazienti", ma compagni di rotta. I nostri studenti scendono in campo con il progetto "Naturalmente Uguali" per sconfiggere il fantasma dello stigma.
C’è un muro invisibile, fatto di silenzi e pregiudizi, che spesso circonda chi vive il disagio mentale. Ma i muri, si sa, esistono per essere abbattuti. È questa la sfida che la classe 3ª C delle Scienze Umane del nostro Liceo ha raccolto con coraggio e passione, aderendo al progetto anti-stigma “Giovani e Salute Mentale – Naturalmente Uguali”, promosso dall’Associazione Mediterraneo per conto dell’ASL Nord Ovest.
Oltre la teoria: la clinica diventa inclusione
Per chi studia le Scienze Umane, i manuali sono bussole preziose, ma la realtà è un’altra cosa. Lo stigma non si cancella con una definizione sul libro di testo si combatte guardandosi negli occhi. La classe 3ª CSU ha deciso di spogliarsi del ruolo di semplice "osservatrice" per immergersi in un’esperienza dove le etichette svaniscono.
In questo percorso, il "paziente" smette di essere un caso clinico o un soggetto da temere. Diventa compagno di cordata lungo i sentieri impervi di una salita, diventa membro dell'equipaggio tra le onde delle acque di San Vincenzo. In mare o in montagna, non conta la diagnosi: conta la mano tesa, conta il ritmo del passo, conta la cooperazione per raggiungere la meta.
La Diversità: da ostacolo a lente d'ingrandimento
"Abbiamo scoperto che la differenza non è un limite, ma una risorsa preziosa."
I ragazzi della 3ª CSU lo dicono con forza: la diversità è diventata il loro valore aggiunto. Attraverso la dimensione esperienziale – fatta di fatica vera, risate e confronto – la "paura della diversità" ha lasciato il posto alla scoperta dell'umano. Il pregiudizio della pericolosità sociale è crollato sotto il peso della realtà: siamo tutti vulnerabili, siamo tutti custodi della salute altrui.
Partecipare a "Naturalmente Uguali" non è stata solo un’uscita didattica, ma un atto di cittadinanza attiva. Gli studenti hanno messo in pratica i principi di solidarietà scritti nella nostra Costituzione, trasformandosi da "consumatori passivi" di servizi in veri e propri produttori di salute per la comunità. Hanno dimostrato che il benessere si costruisce insieme, promuovendo stili di vita sani e inclusivi che non lasciano indietro nessuno.
"Abbiamo capito che l'unico modo per superare il timore della sofferenza mentale è camminarci insieme. Perché, in fondo, siamo tutti Naturalmente Uguali."
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Ultima revisione il 13-05-2026
